Roma, 5 maggio 2012. Portiamo alla prima assemblea del Quinto Stato il saluto del movimento “I Cantieri che vogliamo” che, attraverso la rivendicazione e l’apertura di spazi culturali – fisici e simbolici – a Palermo, sta conducendo una riflessione sulle nuove forme del lavoro, della collaborazione attiva e del co-working, ma anche su un’altra cultura della sostenibilità e del consumo energetico, di un’economia incentrata su una più equa distribuzione delle risorse e sulla libertà di accesso alle produzioni del comune.
Il progetto di una nuova economia della conoscenza si realizza, secondo noi, non solo attraverso una – pur necessaria – elaborazione teorica, ma anche , soprattutto, nella condivisione e messa in comune di esperienze, competenze e pratiche politiche: così il movimento si fa istituzione dal basso, nel senso di una costituzione materiale e dell’elaborazione di nuove forme di vita.
Il laboratorio di Palermo è aperto, attivo e in attesa di confrontarsi con le altre realtà che in Iitalia riflettono e agiscono su questi temi. Per costituire un fronte di lotta e di proposta sui diritti di tutti i lavoratori intesi come diritti di cittadinanza, vi proponiamo di lavorare fin da oggi per una sessione del laboratorio permanente del Quinto Stato a Palermo, Sabato 9 Giugno.

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