I cantieri che Vogliamo è un movimento di Palermo che vede la partecipazione e l’adesione di cittadini, associazioni, artisti, operatori che credono nella cultura come bene comune.
È nato con l’obiettivo di restituire alla città un enorme spazio un tempo sede di fabbriche, poi parzialmente riconvertito a luogo di produzione e fruizione culturale e infine sostanzialmente e in buona parte abbandonato.
I Cantieri che vogliamo credono che la lotta per riappropriarsi di spazi per la cultura, per la condivisione e l’elaborazione civica di idee e di politiche nuove sia una lotta per la democrazia e la partecipazione. Una lotta del genere non può essere separata dalla battaglia di chi ha perso il lavoro, di chi rischia di perderlo e, contestualmente, in fabbrica come in ufficio, subisce una continua erosione degli spazi di rappresentanza e partecipazione.
Noi dei Cantieri che vogliamo viviamo per la maggior parte con contratti a tempo determinato, partite iva, collaborazioni occasionali; spesso lavoriamo in nero e subiamo sulla nostra pelle il peso della cosiddetta flessibilità.
Ma non crediamo affatto che togliere diritti e lavoro a chi ha alcune parziali forme di garanzia ci farà stare meglio.
Crediamo che farà stare molto peggio tutti.
Perché la lotta per il lavoro e la lotta per democrazia e partecipazione sono la stessa cosa.
Perché diritti e partecipazione o sono di tutti o non esistono.
Dobbiamo cercare e trovare i punti di incontro tra le rivendicazioni chi come noi non ha mai avuto un contratto collettivo e i lavoratori dipendenti che si vedono smantellare quel contratto.
Per stare insieme. Per essere meno soli. Per essere più forti.
Aprire spazi in città per le arti, per l’infanzia, per la partecipazione civica vuol dire riappropriarsi di ciò che è già nostro, Che è di tutti. Deve e può essere quindi una battaglia di tutti.
Comitato
I cantieri che vogliamo

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