I Cantieri che Vogliamo hanno consegnato una lettera aperta al Commissario straordinario del Comune di Palermo Dopo mesi di lavoro sulla centralità della cultura per il benessere e lo sviluppo della vita dei cittadini, e a fronte della presentazione di un articolato progetto di iniziative da svolgersi presso i Cantieri Culturali alla Zisa, il comitato I Cantieri che Vogliamo ha ricevuto un secco NO dall’amministrazione comunale. Di fronte a questo gesto insensato, ha scritto e consegnato una lettera al Commissario straordinario. La lettura pubblica della lettera è avvenuta di fronte a Palazzo delle Aquile, giovedì 19 aprile 2012, alle ore 11.

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Qui di seguito il testo della lettera:

Lettera aperta

Al Commissario Straordinario del Comune di Palermo

Dott.ssa Luisa Latella

Palazzo delle Aquile_Palermo

Palermo,  19 Aprile 2012

QUALCUNO VUOLE DIRE DI NO ALLA CULTURA A PALERMO?

Egregio Commissario,

torniamo a scriverle dopo la nota del 13 Febbraio per raccontarle nuovamente il senso del percorso pubblico che da tempo abbiamo avviato dentro la nostra comunità.

I fatti di questi giorni testimoniano di un disagio sempre più forte che una parte rilevante della nostra città sta vivendo dopo che per troppi anni ha visti negati i suoi spazi pubblici, i suoi luoghi di crescita e confronto civile e sociale, i suoi spazi di espressione artistica, culturale, le agorà in cui una società riflette se stessa e su se stessa.

Da oltre un anno il Comitato I Cantieri che Vogliamo – una rete che tiene insieme migliaia di cittadini, tra associazioni, artisti, intellettuali, operatori nel campo del sociale e della cultura – ha posto all’attenzione dell’opinione pubblica il tema della cultura e dei suoi spazi, avviando una riflessione sugli spazi pubblici e sui beni comuni che nel giro di pochissime settimane ha visto la partecipazione attiva di migliaia di cittadini. Una riflessione sul senso profondo dell’appartenenza di una risorsa ad una intera comunità e sui possibili modelli di gestione dei beni comuni contrari alle logiche privatistiche e di monopolio con cui essi spesso vengono “svenduti” nel nostro paese; una espressione di cittadinanza attiva che ha deciso di prendersi cura dei luoghi che l’amministrazione comunale in questi anni ha colpevolmente abbandonato. Lo ha fatto con un censimento sui luoghi pubblici chiusi, abbandonati e negati alla fruizione dei palermitani: 200.000 mq di cultura negati alla città di cui si è scelto i Cantieri Culturali alla Zisa come luogo al tempo stesso simbolico e concreto su cui costruire un modello e un’esperienza di partecipazione mai sperimentata in questa città.

Un anno fa furono più di mille i cittadini firmatari di una lettera aperta in cui si chiedeva all’allora Sindaco di incontrare la città per discutere della sorte dei Cantieri, il più importante contenitore cittadino (e tra i più grandi in Europa con i suoi 55.000 mq) che oggi versa, nella sua gran parte, in uno stato di abbandono. Un contenitore al cui interno si trovano un Museo e un Cinema pubblico inspiegabilmente chiusi pur essendo pronti e completati da più di 4 anni: risorse pubbliche realizzate col denaro dei cittadini che stanno già marcendo aggredite dall’incuria e dalla mancanza di utilizzo.

E sono stati altrettanti quelli che a Febbraio hanno sottoscritto una petizione di sostegno a una diffida al Sindaco affinché l’Amministrazione ritirasse l’avviso a manifestare interesse sui Cantieri Zisa che preludeva alla cessione a privati della gestione di questo spazio pubblico senza progetti condivisi, e senza l’ascolto della città.

Questo inedito e straordinario processo di partecipazione ha condotto all’organizzazione di una importante iniziativa cittadina dal titolo Cultura Bene Comune. Una iniziativa a tappe, iniziata il 6-7-8 Gennaio, che ha avuto una grande eco sulla stampa locale e nazionale, e che ha visto avvicendarsi alla Zisa protagonisti della vita culturale italiana, riaprendo le porte dei Cantieri Culturali alla città.

L’intero progetto ha visto l’adesione di numerose personalità del mondo della cultura, dell’arte e dello spettacolo che hanno riflettuto insieme sulla cultura come identità e risorsa fondamentale nella vita di una comunità. Da Gennaio ad oggi al Comitato I Cantieri che Vogliamo hanno aderito con la loro presenza alla Zisa, tra i tantissimi artisti anche, Fabrizio Gifuni (attore), Sabina Guzzanti (attrice e regista), Ugo Mattei (giurista), Michela Murgia (scrittrice), Luca Cerizza (curatore), Stefano D’Anna (musicista), Costanza Quatriglio (regista), Luca Nivarra (giurista), Letizia Battaglia (fotografa), Gianni Gebbia (musicista), Giorgio Vasta (scrittore), Roberta Torre (regista), Andrea Camilleri (scrittore) Andrea di Marco (artista) Franco Maresco (regista), Emma Dante (regista), Francesco De Grandi (artista), Nicoletta Dentico (giornalista), Paolo Briguglia (attore), Daniele Vicari (regista cinematografico), Marco Betta (musicista), Antonella Agnoli (bibliotecaria), Associazione Esterni (Milano), Cascina Cuccagna (Milano), Frische Belle de May (Marsiglia).

Ma queste sono solo alcune delle migliaia di facce e delle tante idee che sono circolate tra i viali dei Cantieri Culturali e dentro i suoi spazi ritrovati. Spazi di cui il Comitato, con l’aiuto dei cittadini, si è preso cura con l’esercizio di alcune semplici buone pratiche che oggi consentono ai palermitani di vivere nuovamente questo luogo pubblico: la riparazione dei vetri di un Padiglione e la sua rimessa in forze per ospitare le manifestazioni culturali cittadine; la pulitura di uno spazio incolto diventato giardino; la costituzione di una piazza e la costruzione di panchine in legno riciclato che consentono di sostarvi a leggere, a discutere, a incontrarsi; l’istituzione di uno spazio gioco che consentisse ai bambini ed ai genitori palermitani di trascorrere le domeniche insieme dentro uno spazio gioco pubblico, sociale, aperto, nell’idea che una città civile non possa non occuparsi dell’infanzia come primo corpus di cittadini a cui offrire servizi.

Nel fare tutto questo il Comitato ha sempre seguito i passaggi istituzionali previsti per la realizzazione di iniziative all’interno dei Cantieri. Trafile burocratiche non sempre del tutto condivisibili, a volte clamorosamente perverse, che vedono gli uffici comunali contrapposti l’un l’altro con l’unico risultato di offrire lo spettacolo di una macchina del tutto paralizzata. Abbiamo percorso queste strade, con l’idea di un necessario riconoscimento reciproco tra cittadini e istituzioni, pur nella crisi che queste ultime attraversano, insieme alla crisi della politica. Ma abbiamo riscontrato una serie di funzionamenti dannosi per tutti, che dipendono in modo del tutto inaccettabile da meccanismi poco trasparenti e regole poco chiare, soggette alla buona o cattiva volontà di questo o quel dirigente e non dal perseguimento del vantaggio della comunità.

Il Comitato – attraverso i suoi gruppi di lavoro e in continuità con l’impegno e le pratiche civiche portati avanti in questi mesi – ha elaborato un calendario di appuntamenti pubblici articolato in incontri sulle arti e sul loro ruolo all’interno dei processi di identità e sviluppo delle comunità; ha altresì avviato la progettazione e l’elaborazione di modelli di gestione sostenibile dei luoghi e degli spazi per la cultura: un insieme articolato di iniziative da tenersi ai Cantieri Culturali nei mesi di Aprile e Maggio, tra cui lo studio di un modello di uso virtuoso delle energie rinnovabili come fonte per la sostenibilità energetica ed economica dei Cantieri.

Bene.

Alla presentazione del nostro progetto e della sua calendarizzazione, gli uffici preposti dell’Amministrazione di cui Lei è oggi alla guida hanno risposto con due righe appena: formule generiche e incomprensibili, precedute da una parola densa di significati inspiegabili e gravissimi: DINIEGO.

Generiche poiché affidate a non meglio precisate e dunque misteriose ragioni di sicurezza. Incomprensibili perché ad oggi queste improvvise e improrogabili ragioni non impediscono all’Accademia, all’Istituto Gramsci, al Centro Sperimentale di Cinematografia, al Goethe Institut e all’Institut Français di svolgere le loro attività. E, sino ad oggi, ai liberi cittadini, come quelli a cui noi abbiamo dato voce, di partecipare alle tante iniziative svolte sin da Gennaio dal nostro comitato. Un DINIEGO che rompe il patto tra cittadini e istituzioni basato sul reciproco riconoscimento alimentando la sfiducia della società nei confronti dei soggetti pubblici che dovrebbero garantire le sue istanze.

Il tutto, non possiamo fare a meno di notarlo, a un mese dalle elezioni amministrative che decideranno in che modo la storia di questa città debba proseguire.

Come è possibile che sino ad ora le richieste di autorizzazione andassero a buon fine?

Cosa è cambiato in queste ultimi giorni dentro le stanze del Comune tanto da rendere impossibile ciò che sino ad oggi è stato possibile e così partecipato dalla città?

E allora delle due l’una.

  1. O questo DINIEGO vuol dire LA TOTALE CHIUSURA DI TUTTE LE REALTA’ CULTURALI PRESENTI AI CANTIERI, CHE COSTITUIREBBE UN FATTO DI GRAVISSIMA RILEVANZA E DI CUI L’AMMINISTRAZIONE DOVREBBE RISPONDERE;
  2. Ovvero questo DINIEGO rappresenta

-UNA DISCRIMINAZIONE VERSO TUTTI I CITTADINI CHE PENSANO CHE LO SPAZIO PUBBLICO E LA CULTURA SIANO UN DIRITTO INALIENABILE PER TUTTA LA COMUNITA’;

-UNA DISCRIMINAZIONE VERSO LE MIGLIAIA DI CITTADINI CHE DA OLTRE UN ANNO SI PRENDONO CURA GRATUITAMENTE E CON ALTISSIMO SENSO CIVICO DI QUESTO BENE COMUNE E DELLE SUE SORTI;

-UN DINIEGO DEL PRINCIPIO SECONDO CUI SONO I CITTADINI I VERI E PRIMI ABITANTI DI UNO SPAZIO PUBBLICO.

E dunque in ultima analisi

-UNA DISCRIMINAZIONE DEI DIRITTI DEMOCRATICI DEI CITTADINI.

Riteniamo pertanto doveroso parteciparLe che il DINIEGO che arriva inspiegabile e improvviso dagli uffici dell’Amministrazione da Lei attualmente guidata, interrompe immotivatamente un percorso di riappropriazione fin qui svolto insieme all’istituzione; e rappresenta un diniego a tutte le iniziative programmate dal Comitato nelle settimane a seguire. Un programma che senza costi alcuni per l’Amministrazione animerebbe la vita culturale, pubblica e sociale di una città in cui tutto questo è assente da troppi anni; che renderebbe vivi e attivi Beni Comuni di così grande importanza quali sono i Cantieri della Zisa e la cultura; e che darebbe spazio e continuità a quanto di nuovo e partecipato sta accadendo oggi in città, tra cui la riapertura alla fruizione pubblica del Teatro Garibaldi.

Un programma che di seguito riportiamo per la conoscenza Sua e dei cittadini stessi:

ELENCO DEI DINIEGHI

  1. DINIEGO al Sicilia Queer Film Festival di svolgere le sue attività formative e di ricerca nel campo del cinema;
  2. DINIEGO al SiciliAmbiente Documentary Film Festival di svolgere la sua rassegna annuale sul cinema per l’ambiente;
  3. DINIEGO all’incontro pubblico con i direttori italiani delle cineteche pubbliche su: “Pubblico Cinema in Pubblico Spazio. L’esperienza dei cinema pubblici in Italia”.
  4. DINIEGO al seminario “Il bambino reale e il bambino immaginato. Forum sull’infanzia a Palermo” e dei laboratori creativi per bambini e genitori, in collaborazione con la Società Italiana di Gruppoanalisi;
  5. DINIEGO al Seminario “Il Museo che Vogliamo_Lo Stato dell’arte – La filiera dell’arte e dei suoi contenitori nel sistema culturale italiano”. Ospiti Mike Watson e il collettivo Urto responsabili condirettori del Museo PAN di Napoli;
  6. DINIEGO al Seminario “L’Energia che Vogliamo. Progetto di riconversione energetica dei Cantieri culturali attraverso risorse ed energie rinnovabili”. Presentazione pubblica del progetto del gruppo Energia Bene Comune e della partecipazione al bando di Finanziamento europeo nell’ambito del Programma IEE,  Intelligent Energy Europe   -  Progetto ZI_SA   Zero Impact _ Sustainable  Actions promosso dall’Unione Europea;
  7. DINIEGO al Seminario “La Cultura che Vogliamo_Oltre il postmoderno. 10 riflessioni sull’estetica contemporanea” 10 sguardi sul nostro tempo di altrettanti protagonisti delle arti e della cultura contemporanea. Tra gli ospiti: Marco Bellocchio (regista cinematografico), Giorgio Vasta (scrittore), Marco Betta (compositore), Pippo Ciorra (Architetto e resp. Del settore Architettura del MAXXI di Roma), Rodolfo Di Giammarco (critico teatrale), Bruno Latour (filosofo), Pietro Marcello (regista), Gianni Canova (critico) ed altri;
  8. DINIEGO al seminario “Fund Rasing per la cultura. Economie sostenibili per le politiche culturali”. Incontro con Pier Luigi Sacco,
  9. DINIEGO al seminario “Biblioteche bene comune. Presentazione del libro bianco delle biblioteche per Palermo”, a cura del gruppo Biblioteche Bene Comune;
  10. DINIEGO all’omaggio ad Antonio Tabucchi, reading da “La donna di porto Pim” e proiezione del film “Sostiene Pereira”;
  11. DINIEGO alla manifestazione “Il 25 Aprile dei Cantieri”. Reading da “Lettere dei condannati a morte della resistenza” ed. Einaudi;
  12. DINIEGO a “Omaggio a Giorgio Bocca”. Incontro con la redazione di Repubblica sul grande giornalista scomparso e reading dai suoi più importanti editoriali;
  13. DINIEGO al Seminario “Le città partecipate. Casi a confronto. Incontro con Sara Seravalle (IUAV Venezia_Urban experience)
  14. DINIEGO a “Temporiuso. L’esperienza del riuso temporaneo di spazi abbandonati a Milano”. Incontro con Isabella Inti (Politecnico di Milano)
  15. DINIEGO alla manifestazione “1 Maggio_I Cantieri del lavoro”, incontro “Di sana e robusta Costituzione #3”, lettura degli articoli sul lavoro e reading di racconti. Collegamento Skype con Susanna Camusso e spettacolo teatrale sui lavoratori della Thyssen;
  16. DINIEGO a “La vita agra” proiezione e incontro con Carlo Lizzani
  17. DINIEGO al Workshop di progettazione e della mostra “Re-Playng city. L’architettura urbana come post-production. Progetti per i Cantieri della Zisa” a cura dei Laboratori di progettazione architettonica e di architettura degli interni della Facoltà di Architettura di Palermo;
  18. DINIEGO all’Omaggio a Michele Perriera. Incontro con Claudio Collovà regista de “I nostri tempi”, spettacolo dedicato alla figura di Michele Perriera;
  19. DINIEGO a “Il mondo usa e getta”. Seminario con Guido Viale e proiezione del video Oreto Urban Adventur, di Igor D’India.
  20. DINIEGO al Seminario “Modelli europei di riconversioni di aree industriali in spazi pubblici per la cultura”. Incontro con la Tabacalera di Madrid
  21. DINIEGO a “Il lavoro culturale_Verso un nuovo statuto”. Incontro con Generazione TQ/Vincenzo Ostuni, Roberto Ciccarelli, Cristian Raimo, Andrea Libero Carbone
  22. DINIEGO a “Perché l’Italia diventi un paese civile” ispirato al cosidetto processo all’art 4 di Danilo Dolci.

Per effetto di questo miope e incredibile DINIEGO la città dovrà rinunciare a questi appuntamenti. E la comunità prenderà atto che l’amministrazione comunale NEGA ai cittadini palermitani:

-LA LIBERA ESPRESSIONE DELLE SUE ATTIVITA’ CULTURALI.

-LA LIBERA FRUIZIONE DEI SUOI SPAZI.

-LA LIBERA PARTECIPAZIONE ALLA RIFLESSIONE SU SE STESSA CHE IN ULTIMA ANALISI E’ IL SENSO PROFONDO DEL RUOLO DELLA CULTURA ALL’INTERNO DI UNA COMUNITA’.

E UNA CITTA’ A CUI SONO NEGATI LA CULTURA E LO SPAZIO PUBBLICO E’ UNA CITTA’ IN CUI SONO SOSPESE LA LIBERTA’ DI ESPRESSIONE E DI PENSIERO E LA PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA, prevista dallo statuto che regola la convivenza civile della nostra città.

Certi che la Sua sensibilità non può che avere a cuore i contenuti sopra espressi e che questi non possano essere mortificati dalla miopia di tali dinieghi, riteniamo doveroso un suo immediato riscontro e chiediamo un incontro oggi stesso che renda possibile lo svolgimento delle attività dentro gli spazi pubblici .

Comitato cittadino I Cantieri Che Vogliamo

Elenco delle Associazioni che hanno sostenuto sino ad oggi il Comitato

  1. Albergheri(ll)a/Giardinieri di Santa Rosalia
  2. Acunamatata
  3. Acquainsicilia.org – Forum Siciliano Movimenti per l’Acqua
  4. ADI – Associazione per il Disegno Industriale (Sicilia)
  5. Aiap – Associazione italiana progettazione per la comunicazione visiva
  6. Arcigay Palermo
  7. Arsenale
  8. Associazione Glenn Gould
  9. Associazione Italiana Biblioteche
  10. Associazione Malaussene
  11. Associazione Culturale Voltaire
  12. Atelier Farebase
  13. Atelier Nostra Signora
  14. Autonomeforme
  15. Avvertimento¬_Associazione Pass/o
  16. Bar Garibaldi
  17. Bibigas
  18. Biblioteca Claudio Gerbino
  19. Brusio NetLabel
  20. CaneCapovolto
  21. Centro per le Arti Tavola Tonda
  22. Clac_Centro Laboratorio Arti Contemporanee
  23. Compagnia M’Arte
  24. Comitato cittadino per il bene collettivo
  25. :duepunti edizioni
  26. Duin Southside Buskers
  27. Draghi Locopei
  28. Fa la cosa giusta
  29. Falsi Raccordi
  30. Fitzcarraldo Records
  31. Fondazione Arezzo Wave Italia-Sicilia
  32. Generazione TQ
  33. Gentless 3
  34. Guerrilla Gardening Palermo
  35. I Sicaliani
  36. Institute Francaise Palermo
  37. Istituto Gramsci
  38. Istituto Valdese
  39. Laboratorio di Ricerca Musicale
  40. Laboratorio Saccardi
  41. Laboratorio Zeta
  42. La Vicaria
  43. Left
  44. Le Formiche
  45. Le Freschette
  46. Liberogioco
  47. Margini
  48. Mesogea
  49. Mezzocielo
  50. Moltivolti Capovolti
  51. N’zocchè
  52. Navarra editore
  53. NovantaCento
  54. Officine creative interculturali
  55. PicLab
  56. Più donne più Palermo
  57. Preoccupati Palermo
  58. Precari della scuola in lotta
  59. Quartiatri
  60. Radio 100 Passi
  61. Rete Testimoni del tempo
  62. Scuola Media Antonio Ugo
  63. Sicilia Queer
  64. Start Factory
  65. Studio legale Lo Piccolo
  66. Teates
  67. Teatro Atlante
  68. Teatro delle Balate
  69. Teatro Garibaldi di Palermo alla Kalsa
  70. Teatro Patafisico
  71. Teatro Totem
  72. Teatro Valle
  73. Teatri Aperti
  74. Tri Motra
  75. 21 Arte Cultura e Società
  76. Vado al minimo
  77. Visionaria
  78. Waines