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	<title>Cantieri Zisa</title>
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		<title>Ciao Andrea!</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Nov 2012 14:12:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cristina</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Slide]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Il mondo ricorderà Andrea Di Marco soprattutto per la sua arte. Noi di lui abbiamo conosciuto anche la grinta, la passione, la gentilezza, la gioia che sapeva mettere nella lotta per cambiare Palermo come davanti a una griglia, con un pennello in mano o calciando un pallone. Pieni di ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cantierizisa.it/wp-content/uploads/2012/11/8075_4192650378666_1873107026_n.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-712" title="Andrea Di Marco - Mediterraneo Antirazzista 2012 - Palermo " src="http://www.cantierizisa.it/wp-content/uploads/2012/11/8075_4192650378666_1873107026_n.jpg" alt="" width="658" height="960" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il mondo ricorderà Andrea Di Marco soprattutto per la sua arte.</p>
<p>Noi di lui abbiamo conosciuto anche la grinta, la passione, la gentilezza, la gioia che sapeva mettere nella lotta per cambiare Palermo come davanti a una griglia, con un pennello in mano o calciando un pallone.</p>
<p>Pieni di dolore, ci stringiamo nell&#8217;abbraccio di chi con lui ha condiviso le esperienze di una vita.</p>
<p>I Cantieri che Vogliamo</p>
<div></div>
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		<title>La Quinta Stagione è arrivata</title>
		<link>http://www.cantierizisa.it/news/la-quinta-stagione-e-arrivata/</link>
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		<pubDate>Wed, 06 Jun 2012 08:29:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cristina</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Slide]]></category>

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		<description><![CDATA[9 Giugno, ore 10.00 &#124; Sala Vittorio De Seta
Cantieri Culturali alla Zisa 

<strong>La Quinta Stagione è arrivata!</strong>
Palermo nodo del laboratorio permanente e diffuso del <strong>Quintostato</strong>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe width="400" height="225" src="http://www.youtube.com/embed/T-smZCVxNIw?fs=1&feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><p>9 GIUGNO | SALA VITTORIO DE SETA<br />
CANTIERI CULTURALI DELLA ZISA | ORE 10.00</p>
<p><strong>LA QUINTA STAGIONE È ARRIVATA!<br />
PALERMO NODO DEL LABORATORIO PERMANENTE E DIFFUSO DEL QUINTO STATO</strong></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><strong>ORE 10.00 &#8211; Sessione sul lavoro indipendente</strong></p>
<p><em>Si parlerà di:</em></p>
<p>Quinto Stato<br />
Riforma del lavoro, ASPI e aliquota contributiva<br />
Ordini professionali<br />
Il Reddito di cittadinanza<br />
Arte, cultura e spettacolo (lavoro e partecipazione)<br />
Spazi negati, spazi riaperti<br />
Mutualismo<br />
Co-working</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><strong>ORE 15.00 &#8211; Sessione sul lavoro culturale e le politiche culturali delle città </strong></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><strong>ORE 20.00 &#8211; Film</strong><br />
A tempo pieno, di Laurent Cantet. 133 min. Francia 2001</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Il 9 giugno le lavoratrici e i lavoratori della conoscenza, della cultura, della comunicazione e dei servizi alla persona si incontrano a Palermo per costituire un nodo del laboratorio permanente e diffuso del Quinto Stato.</p>
<p>Per raccontarsi e analizzare la condizione dei <strong>lavoratori indipendenti e autonomi</strong>, produttori di ricchezza, forza viva e propulsiva del paese, eppure mortificati da una precarizzazione strutturale del lavoro e da una cronica assenza di tutele.</p>
<p>Per <strong>definire i diritti aldilà del lavoro tradizionale</strong>, come diritti di cittadinanza e immaginare <strong>un nuovo modello di società</strong>.</p>
<p>Per sviluppare relazioni e processi di autodeterminazione nelle forme del co-working e del co-projecting, per praticare un’economia collaborativa attraverso una rete di attività e lavori indipendenti.</p>
<p>Per sperimentare le pratiche di <strong>un nuovo mutualismo</strong> e fondare dal basso un<strong> welfare delle nuove forme di vita e del lavoro,</strong> ispirato ai valori della cittadinanza universale, per opporre alla discontinuità del reddito la concreta praticabilità di un reddito garantito di base, fondamento di una nuova cittadinanza sociale.</p>
<p>Per aggredire il nodo del bilanciamento tra la circolazione libera e gratuita dei saperi e l’equa retribuzione del lavoro culturale.</p>
<p>Per promuovere la costituzione di <strong>saperi condivisi e diffusi</strong>, sottratti alle formalità dell’expertise e delle accademie.  Per restituire alla collettività i <strong>beni comuni</strong>, sottraendoli al dominio di rendite e corporazioni.</p>
<p>Per consolidare la nascente consapevolezza che lo spazio in cui il quinto stato vive e lavora non suggerisca esclusione ma <strong>condivisione, inclusione ed espansione</strong>.</p>
<p>La giornata di laboratorio si articolerà in <strong>due sessioni di lavoro</strong>.</p>
<p>La prima sessione: sarà dedicata ai temi centrali del progetto di coalizione del lavoro autonomo e indipendente, con un approccio in primo luogo informativo e critico, e inteso a individuare gli elementi comuni di aggregazione. Il momento propositivo dovrebbe concentrarsi sul <strong>mutualismo</strong> e sul <strong>coworking</strong>.</p>
<p>La seconda sessione: riguarderà specificamente le questioni del <strong>lavoro culturale</strong>: anche in questo caso si tratta in prima istanza di confrontarsi su questioni aperte e temi comuni a tutti gli operatori culturali tra loro e rispetto al contesto generale del lavoro autonomo. Il lato costruttivo qui potrebbe orientarsi alla riflessione su modelli possibili di economie culturali sostenibili, capaci di conciliare libera circolazione delle conoscenze ed equa retribuzione. Come si è discusso all’assemblea de I Cantieri che vogliamo, inoltre, potremmo anche invitare i membri competenti della nuova giunta comunale di Palermo ad assistere ai lavori, creando così una prima occasione di confronto partecipativo sulle politiche.</p>
<p><strong>Segui l&#8217;evento su Facebook:</strong> <a title="La Quinta Stagione è arrivata" href="http://www.facebook.com/events/343500389054768/" target="_blank">www.facebook.com/events/343500389054768/</a></p>
<p><strong>Per saperne di più sul Quintostato:</strong> <a title="Quintostato" href="http://www.ilquintostato.it" target="_blank">www.ilquintostato.it</a><br />
<a title="La Quinta Stagione è arrivata" href="http://www.ilquintostato.it/tv-commons/9-giugno-parte-il-laboratorio-del-quinto-stato-a-palermo/" target="_blank">www.ilquintostato.it/tv-commons/9-giugno-parte-il-laboratorio-del-quinto-stato-a-palermo/</a></p>
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		<title>Support to MACAO</title>
		<link>http://www.cantierizisa.it/news/support-to-macao/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 13:50:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cristina</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Slide]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>

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		<description><![CDATA[Il movimento I Cantieri che Vogliamo accompagna i <strong>lavoratori dell'arte di MACAO</strong>
alla ricerca di nuovi spazi per continuare a costruire cultura, condivisione e un nuovo modello di società.
Il comune è diffuso, ogni luogo può essere una casa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe width="400" height="225" src="http://www.youtube.com/embed/NDWNgCAn-_4?fs=1&feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><blockquote><p>Il movimento I Cantieri che Vogliamo<br />
accompagna i lavoratori dell&#8217;arte<br />
di MACAO<br />
alla ricerca di nuovi spazi<br />
per continuare a costruire cultura,<br />
condivisione e un nuovo modello<br />
di società.</p>
<p>Il comune è diffuso,<br />
ogni luogo può essere una casa.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Cantieri Illuminati</title>
		<link>http://www.cantierizisa.it/news/cantieri-illuminati/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 08:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cristina</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Elettrizzato dalle atmosfere stimolanti dei Cantieri Culturali della Zisa e del Tetro Garibaldi ho voluto esprimere a modo mio la percezione di questa attività neuronale di una Palermo che sembrava ormai morta]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe width="400" height="300" src="http://www.youtube.com/embed/fMgb_BYV65Q?fs=1&feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><p>Elettrizzato dalle atmosfere stimolanti dei Cantieri Culturali della Zisa e del Tetro Garibaldi ho voluto esprimere a modo mio la percezione di questa attività neuronale di una Palermo che sembrava ormai morta. Ho quindi realizzato delle video riprese ai Cantieri e le ho rielaborate e montate attraverso il mio sistema SonoLume che mette in stretta relazione luce e suono (demo e dettagli qui <a href="http://youtu.be/UHrnMvYdEZc" rel="nofollow nofollow" target="_blank">http://youtu.be/UHrnMvYdEZc</a><img title=":)" src="http://static.ak.fbcdn.net/images/blank.gif" alt="" />).<br />
SonoLume è una applicazione software che ho ideato e realizzato con MSP/Jitter e che fondamentalmente analizza la quantità di luce e dei tre colori fondamentali nelle immagini (rosso verde e blu). Questi 4 valori diventano elementi di controllo per generare ed elaborare suoni. I suoni così generati a loro volta diventano parametri di controllo che andranno ad alterare le stesse immagini che li hanno scaturiti. In sintesi una sorta di feedback audio-video condotto dalla luce. Ecco perchè l&#8217;aggettivo &#8216;illuminati&#8217; nel titolo: oltre ad indicare un cenno di vita e di elettricità nei cantieri (altrimenti spenti e morti) è legato al sistema che ho adottato per generare ed elaborare le immagini del luogo in questo contesto.</p>
<p>I video <a title="Cantieri Illuminati" href="http://www.youtube.com/watch?v=fMgb_BYV65Q" target="_blank">Cantieri Illuminati</a>, <a title="Garibaldi Illuminato" href="http://www.youtube.com/watch?v=PLxEvcDdUbE" target="_blank">Garibaldi Illuminato</a></p>
<p><strong>Domenico Sciajno</strong></p>
<p>Double bass player and composer of acoustic and electronic music.<br />
His interest for improvisation and the influence of accademic education, bring his research to the creative possibilities given by the interaction between acoustic instruments, indeterminacy factors and their live processing by electronic devices or computers.<br />
From 1992 he has been present in some of the most important festival as musician improviser or composer in the contemporary and experimental music scene and some of his work is documented by worldwide independent labels of experimental and electronic music.<br />
The wide spectrum of his experiences brings him very close to the concept of performance, where he use texts and electronics in combination with a coreografic use of the scene space and the projection of visuals made by himself.</p>
<p><a href="http://www.sciajno.net/" title="http://www.sciajno.net/" target="_blank">http://www.sciajno.net/</a></p>
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		<title>Sostegno a MACAO dai Cantieri che vogliamo</title>
		<link>http://www.cantierizisa.it/news/sostegno-a-macao-dai-cantieri-che-vogliamo/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 14:28:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cristina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apriamo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Il movimento I Cantieri che Vogliamo esprime pieno sostegno ai lavoratori e alle lavoratrici dell’arte che da alcuni giorni hanno restituito Torre Galfa ai cittadini sottraendola ad un lungo e colpevole abbandono. Simbolo di una spregiudicata logica neo-liberista perseguita da grandi gruppi finanziari orientati al profitto dei pochi e all’esclusione ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cantierizisa.it/wp-content/uploads/2012/05/macao.jpg"><img src="http://www.cantierizisa.it/wp-content/uploads/2012/05/macao.jpg" alt="" title="macao" width="960" height="960" class="alignnone size-full wp-image-693" /></a><br />
Il movimento I Cantieri che Vogliamo esprime pieno sostegno ai lavoratori e alle lavoratrici dell’arte che da alcuni giorni hanno restituito Torre Galfa ai cittadini sottraendola ad un lungo e colpevole abbandono.</p>
<p>Simbolo di una spregiudicata logica neo-liberista perseguita da grandi gruppi finanziari orientati al profitto dei pochi e all’esclusione dei più, essa diventa oggi, con la nascita del Centro delle Arti MACAO, uno spazio aperto per la cultura e la partecipazione.</p>
<p>L’incuria e il buio degli anni passati lasciano così il posto alla costruzione condivisa di un percorso di rinnovamento che da nord a sud unisce, sul piano orizzontale della partecipazione, la rete dei movimenti e degli spazi liberati.</p>
<p>Sarà questo laboratorio diffuso a immaginare un futuro diverso per il nostro paese, basato sulla certezza di una dignità garantita e la fiducia in una felicità possibile, che non separi la produzione di ricchezza dall&#8217;equa retribuzione del lavoro, la continuità del reddito, la condivisione delle competenze e la libera circolazione delle conoscenze</p>
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		<title>Sabato 9 giugno 2012 un laboratorio del Quinto Stato a Palermo</title>
		<link>http://www.cantierizisa.it/news/sabato-9-giugno-2012-un-laboratorio-del-quinto-stato-a-palermo/</link>
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		<pubDate>Sat, 05 May 2012 14:37:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cristina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apriamo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Roma, 5 maggio 2012. Portiamo alla prima assemblea del Quinto Stato il saluto del movimento “I Cantieri che vogliamo” che, attraverso la rivendicazione e l’apertura di spazi culturali – fisici e simbolici – a Palermo, sta conducendo una riflessione sulle nuove forme del lavoro, della collaborazione attiva e del co-working, ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Roma, 5 maggio 2012. Portiamo alla prima assemblea del Quinto Stato il saluto del movimento “I Cantieri che vogliamo” che, attraverso la rivendicazione e l’apertura di spazi culturali – fisici e simbolici – a Palermo, sta conducendo una riflessione sulle nuove forme del lavoro, della collaborazione attiva e del co-working, ma anche su un’altra cultura della sostenibilità e del consumo energetico, di un’economia incentrata su una più equa distribuzione delle risorse e sulla libertà di accesso alle produzioni del comune.</p>
<p>Il progetto di una nuova economia della conoscenza si realizza, secondo noi, non solo attraverso una  – pur necessaria – elaborazione teorica, ma anche , soprattutto, nella condivisione e messa in comune di esperienze, competenze e pratiche politiche: così il movimento si fa istituzione dal basso, nel senso di una costituzione materiale e dell’elaborazione di nuove forme di vita.</p>
<p>Il laboratorio di Palermo è aperto, attivo e in attesa di confrontarsi con le altre realtà che in Iitalia riflettono e agiscono su questi temi. Per costituire un fronte di lotta e di proposta sui diritti di tutti i lavoratori intesi come diritti di cittadinanza, vi proponiamo di lavorare fin da oggi per una sessione del laboratorio permanente del Quinto Stato a Palermo, Sabato 9 Giugno.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Comunicato stampa 03 Maggio 2012</title>
		<link>http://www.cantierizisa.it/comunicati/comunicato-stampa-03-maggio-2012/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 10:11:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cristina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

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		<description><![CDATA[Calendario fitto, per le realtà che possono finalmente programmare le proprie attività all'interno della sala De Seta che si poteva finora guardare soltanto dall'esterno. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Sala De Seta dei Cantieri Culturali alla Zisa, riaperta dopo anni di abbandono dal movimento I Cantieri che Vogliamo, apre le sue porte alle realtà presenti da anni ai Cantieri. Il 3 maggio 2012 il calendario è fitto, per delle realtà che possono finalmente programmare le proprie attività all&#8217;interno della sala cinematografica da 500 posti che si poteva finora guardare soltanto dall&#8217;esterno. Il Goethe Institut presenterà alle ore 16.00 <em>Vuccirìa </em> di Markus Lenz (67&#8242;), a seguire, ore 17.15, verrà presentata una selezione dei lavori dei dipartimenti di <em>Graphic design</em> e <em>Video multimedia,</em> del <em>Master in Animazione Digitale Arte e Industria</em>, dell&#8217;Accademia di Belle Arti di Palermo. Alle ore 18.30 verranno presentati al pubblico i cortometraggi diretti dagli allievi del corso di cinema documentario presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Palermo sotto la supervisione di Costanza Quatriglio. Alle ore 21.00  ci sarà lo spettacolo teatrale di Giuseppe La Licata. Infine, la sera una grande festa cittadina concluderà questa straordinaria esperienza di riappropriazione civica di uno dei più importanti spazi culturali abbandonati dall&#8217;amministrazione comunale.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ipotesi di un modello per un Centro delle Arti ai Cantieri Culturali della Zisa</title>
		<link>http://www.cantierizisa.it/tavoli/ipotesi-di-un-modello-per-un-centro-delle-arti-ai-cantieri-culturali-della-zisa/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2012 16:47:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cristina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tavoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla luce di una situazione di crisi dei modelli consolidati, testimoniata dai numerosi casi riguardanti istituzioni museali italiane, emerge la necessità di immaginare forme alternative, capaci di rispondere adeguatamente alla mutata realtà socio-economica e culturale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cantierizisa.it/wp-content/uploads/2012/05/tavolo_museo.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-680" title="Tavolo di lavoro per le arti visive - 29/04/2012" src="http://www.cantierizisa.it/wp-content/uploads/2012/05/tavolo_museo.jpg" alt="Tavolo di lavoro per le arti visive - 29/04/2012" width="635" height="403" /></a></p>
<p>Alla luce di una situazione di crisi dei modelli consolidati, testimoniata dai numerosi casi riguardanti istituzioni museali italiane, emerge la necessità di immaginare forme alternative, capaci di rispondere adeguatamente alla mutata realtà socio-economica e culturale.<br />
Il modello è in fase di studio e il gruppo, al momento, si è orientato verso le specificità di un centro d’arte contemporanea più che verso un mero museo volto alla conservazione e all’acquisizione di una collezione. Rispetto alla governance e alla gestione di esso sono in corso di valutazione ipotesi di ibridazione tra buone pratiche, (già codificate in quei modelli di cui sopra) e altre improntate ad una visione maggiormente partecipata e dal basso, volta a dare applicazione al concetto di bene comune.<br />
Per centro d’arte contemporanea si intende un luogo, individuato nel padiglione destinato al museo d’arte contemporanea, in cui l’arte viene non solo esposta ma anche prodotta, sia attraverso lo strumento delle residenze di artisti locali e internazionali sia per mezzo delle attività laboratoriali.<br />
Il taglio privilegiato, rispetto ai linguaggi e ai generi, deve caratterizzarsi per una forte impronta multidisciplinare volta alla sperimentazione e all’ibridazione.<br />
Il centro che dovrebbe prevedere una quota per l’inclusione di artisti e operatori locali, ha tra le sue finalità anche il coinvolgimento di vari enti formativi sia pubblici che privati, ( accademie, università ecc.) dando la possibilità di confrontarsi con una realtà come quella di un centro cittadino per l’arte. Nelle pratiche laboratoriali ed artistiche finalizzate alla produzione di opere d’arte e di design si darà una particolare attenzione alla scelta di materiali ecologici e al riciclo.</p>
<p><strong>Tavolo di lavoro per le arti visive</strong><br />
29/04/2012</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Il lavoro culturale e i diritti dei lavoratori autonomi: idee per un nuovo welfare</title>
		<link>http://www.cantierizisa.it/news/il-lavoro-culturale-e-i-diritti-dei-lavoratori-autonomi-idee-per-un-nuovo-welfare/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2012 16:16:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cristina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apriamo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Il giorno stesso in cui è stata aperta dopo quattro lunghi anni di abbandono e incuria, mercoledì 25 aprile, festa della liberazione, la Sala Vittorio De Seta ha accolto più di un centinaio di persone riunite a discutere sul lavoro cognitivo e sul welfare per i lavoratori autonomi. All’incontro con ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe width="400" height="225" src="http://www.youtube.com/embed/cDuVHgdpDyQ?fs=1&feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><p>Il giorno stesso in cui è stata aperta dopo quattro lunghi anni di abbandono e incuria, mercoledì 25 aprile, festa della liberazione, la Sala Vittorio De Seta ha accolto più di un centinaio di persone riunite a discutere sul lavoro cognitivo e sul welfare per i lavoratori autonomi. All’incontro con Roberto Ciccarelli (La Furia dei cervelli) e Vincenzo Ostuni (Generazione TQ), coordinato da Andrea Libero Carbone hanno partecipato persone che nel mondo della cultura e della conoscenza svolgono mansioni e mestieri sì molto diversi, ma tutti accomunati dalla stessa cronica assenza di tutele. Si è discusso di bisogni e diritti, provando a tracciare le linee guida di un discorso sul lavoro che definisca i diritti dei lavoratori come diritti di cittadinanza. Gli interventi hanno sottolineato la necessità di pensare a forme di tutela dei lavoratori autonomi nelle fasi di vulnerabilità: la continuità del reddito in caso di malattia, maternità o paternità, periodi sabbatici di ricerca, intervalli tra commesse o impieghi; le forme di assistenza mutualistica; il reddito di cittadinanza; le nuove prospettive del lavoro in rete come il co-working, che apre possibilità inedite di un’economia virtuosa, sottratta alle logiche mercantili, incentrata sulla persona e orientata alla sperimentazione di nuove forme di vita e di cittadinanza. Questi sono i valori condivisi e i progetti comuni che hanno motivato l’adesione all’Appello del quinto stato: se chi ci governa non sa immaginare il futuro, proveremo a farlo noi, la cui lettura in sala è stata salutata da un lungo applauso, in vista dell’assemblea dei lavoratori indipendenti del 5 maggio alla Città dell’altra economia di Roma (<a href="http://www.ilquintostato.it/tv-commons/assemblea-dei-lavorati-indipendenti-contro-il-ddl-sulla-riforma-del-mercato-del-lavoro/">http://www.ilquintostato.it/tv-commons/assemblea-dei-lavorati-indipendenti-contro-il-ddl-sulla-riforma-del-mercato-del-lavoro/</a>).</p>
<p>ALC</p>
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		<title>APRIAMO &#8211; Il programma completo</title>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2012 07:28:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cristina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apriamo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Il programma completo di APRIAMO
<strong>dal  25/04 al 03/05</strong>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</strong></p>
<p><strong>MERCOLEDI&#8217; 25 APRILE</strong></p>
<p><strong>10.00 </strong><br />
<strong>Assemblea: </strong>Presentazione lavoro svolto dai gruppi.</p>
<p><strong>11.00</strong><br />
<strong>Visita guidata ai Cantieri Culturali alla Zisa: storia e presente</strong><br />
a cura di Agnese Giglia e degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Palermo</p>
<p><strong>15.00</strong><br />
<strong>Presentazione del programma e apertura delle attività </strong></p>
<p><strong>15.30</strong><br />
<strong>Lettura delle Lettere dei condannati a morte della resistenza</strong><br />
in collegamento con Radio3</p>
<p><strong>16.00</strong><br />
<strong>Inaugurazione della mostra fotografica “Un altro sguardo. </strong><br />
<strong>Passeggiata fotografica ai Cantieri Culturali alla Zisa”</strong><br />
a cura del gruppo Infanzia Bene Comune, esposizione delle fotografie realizzate dai bambini nel corso di una delle attività del comitato I Cantieri che Vogliamo</p>
<p><strong>16.00 </strong><br />
<strong>Apriamo un cinema per bambini</strong><br />
<em>Porco Rosso, </em>di Hayao Miyazaki</p>
<p><strong>18.00</strong><br />
<strong>Apriamo un fronte: lavoro, non lavoro e dopolavoro #1</strong><br />
<strong>Beni comuni della conoscenza e lavoro culturale: verso un nuovo statuto </strong><br />
Incontro a cura di Generazione TQ con<br />
Andrea Libero Carbone<br />
Roberto Ciccarelli<br />
Vincenzo Ostuni</p>
<p><strong>20.30</strong><br />
<strong>Apriamo un cinema pubblico </strong><br />
<em>Banditi a Orgosolo, </em>di Vittorio De Seta (98’)</p>
<p><strong>22.30</strong><br />
<strong>Apriamo un cinema pubblico </strong><br />
<em>Lulù, il vaso di Pandora</em> di Georg Wilhelm Pabst (120’)<br />
cineconcerto con Evita Cidni e dibattito</p>
<p><strong>——————————————————</strong><br />
<strong>GIOVEDI’ 26 aprile</strong></p>
<p><strong>11.30</strong></p>
<p><strong>Forum aperto – rappresentanza e rappresentazione:</strong><br />
<strong> nuove forme della partecipazione politica e nuove vesti del potere</strong><br />
<strong>Apriamo un cinema per bambini</strong><br />
<strong>16.00 </strong>La città incantata, di Hayao Miyazaki</p>
<p><strong>18.00</strong><br />
<strong>Aprire un cinema pubblico?  </strong><br />
incontro con<br />
Costanza Quatriglio (Regista)<br />
Alessandro Rais (Filmoteca Regionale Siciliana)<br />
Franco Marineo (University of Plymouth – Accademia di Belle Arti di  Palermo)<br />
Alessandro Aronadio (Kino, Roma)</p>
<p><strong>19.00</strong> <strong>Aperitivo comune</strong><br />
<strong>Apriamo un cinema pubblico </strong><br />
<strong>20.00 </strong>Breve film d’amore e libertà, di Costanza Quatriglio, Italia, 2010, 12’<br />
Vittorio De Seta – Lo sguardo in ascolto, di Ciprì e Maresco (42’)<br />
Ai Rotoli, di Ciprì e Maresco (5’) – Omaggio a Carmelo Bene</p>
<p><strong>21.15</strong> Pompeo e Non ci sto dentro, di Antonio Bocola<br />
incontro con il regista</p>
<p><strong>23.00</strong> Assassinio di un allibratore cinese di John Cassavetes (120’) e dibattito</p>
<p><strong>——————————————————</strong></p>
<p><strong>VENERDI’ 27 APRILE</strong></p>
<p><strong>Apriamo un cinema per bambini</strong><br />
<strong>16.00 </strong>Principessa Mononoke, di Hayao Miyazaki (134’)</p>
<p><strong>17.30</strong><br />
<strong>“Vulgaris Era” </strong><br />
un progetto di D. Cernigliaro, G. Cutino, e S. Petyx sui lavoratori della Thyssen, video incontro</p>
<p><strong>18.00 </strong><br />
<strong>Apriamo un fronte: lavoro, non lavoro e dopolavoro #2</strong><br />
<strong>La difesa dell’Art. 18 e l’estensione dei diritti del lavoro</strong> incontro con<br />
Maurizio Landini (Segretario generale FIOM)<br />
Luca Casarini (Global Project)<br />
Totò Cavaleri (Laboratorio Zeta)<br />
Antonello Mangano (Terrelibere.org)</p>
<p><strong>19.00</strong><br />
<strong>Apriamo &#8216;u pitittu</strong><br />
mangiare bere uomo donna: aperitivo e cena</p>
<p><strong>20.00</strong> Reading di Claudio Morici</p>
<p><strong>Apriamo un cinema pubblico </strong></p>
<p><strong>21.00</strong> F. De Grandi (pittore) presenta Barry Lindon, di Stanley Kubrick</p>
<p><strong>——————————————————</strong></p>
<p><strong>SABATO 28 APRILE</strong></p>
<p><strong>10.30</strong><br />
<strong>Apriamo una piazza ai Cantieri</strong><br />
a cura dei Giardinieri di Santa Rosalia<br />
portate attrezzi: zappa e martello&#8230; e guanti!</p>
<p><strong>11.00</strong><br />
<strong>Apriamo la città all’infanzia</strong><br />
Spazio gioco e laboratori per bambini e genitori</p>
<p><strong>11.30</strong><br />
<strong>Lavoro, non lavoro, dopolavoro #3</strong><br />
Keynes, economia partecipativa e coworking a cura di COWORK Re Federico</p>
<p><strong>Apriamo un cinema per bambini</strong></p>
<p><strong>16.00</strong> Il castello errante di Howl, di Hayao Miyazaki</p>
<p><strong>Laboratorio di arte e riciclo</strong></p>
<p><strong>16.00</strong> a cura di Fleur Marie Fuentes (portare bottiglie di plastica e scotch da imballaggio )</p>
<p><strong>17.00</strong><br />
<strong>Reading collettivo: i cittadini leggono  </strong>La vita agra <strong>di Luciano Bianciardi</strong></p>
<p><strong>Apriamo un cinema pubblico </strong></p>
<p><strong>19.00</strong> La vita agra, di Carlo Lizzani</p>
<p><strong>20.00</strong><br />
<strong>Apriamo &#8216;u pitittu<br />
</strong>aperitivo e cena</p>
<p><strong>Apriamo un cinema pubblico </strong></p>
<p><strong>21.00 </strong>Loro della munnizza di Marco Battaglia, Gianluca Donati, Laura Schimmenti, Andrea Zulini (50’)<br />
Incontro con gli autori</p>
<p><strong>23.00<br />
</strong><strong>Apriamo le orecchie<br />
</strong>No hay problema</p>
<p><strong>——————————————————</strong><br />
<strong>DOMENICA 29 APRILE</strong></p>
<p><strong>10.30 </strong><br />
<strong>1, 2, 3 Apriamo! Giochi e racconti per bambini</strong><br />
A cura del gruppo Infanzia Bene Comune<strong> </strong></p>
<p><strong>10.30</strong><br />
<strong>Apriamo con un saluto al Sole</strong><br />
Lezione di yoga all’aperto con Savitri Mondini</p>
<p><strong>11.00</strong><br />
<strong>Apriamo un fronte: lavoro, non lavoro e dopolavoro #5</strong><br />
Cantieri che Vogliamo e Teatro Garibaldi Aperto: incontro pubblico</p>
<p><strong>12.00</strong><br />
Preparazione per la performance <em>Danza d&#8217;amore e povertà</em> del Primo Maggio</p>
<p><strong>12.30 </strong><br />
<strong>Visita guidata ai Cantieri Culturali alla Zisa per il gioco delle idee</strong><br />
a cura di A. Giglia con di F. Pecoraino e gli studenti dell’Accademia di Belle Arti</p>
<p><strong>13.30</strong><br />
<strong>Apriamo ’u pitittu: tavolata per mangiare e immaginare i Cantieri che Vogliamo</strong></p>
<p><strong>Apriamo un cinema per bambini</strong></p>
<p><strong>16.00 </strong>Ponyo sulla scogliera, di Hayao Miyazaki</p>
<p><strong>17.00</strong><br />
<strong>Reading collettivo: i cittadini leggono  </strong>La vita agra <strong>di Luciano Bianciardi</strong></p>
<p><strong>17.00 </strong><br />
<strong>Apriamo un circolo di uncinetto creativo</strong><br />
Laboratorio di crochet artistico a cura di S. Russotto, micro-installazioni all’uncinetto</p>
<p><strong>18.30</strong><br />
<strong>L’Uso Temporaneo degli Spazi Urbani: </strong><br />
incontro con I. Inti – Temporiuso (Milano)</p>
<p><strong>19.30</strong><br />
<strong>Apriamo: disobbedienze consapevoli</strong><br />
Il volo di Icaro di e con P. D’Antona e C. Lombardo</p>
<p><strong>20.00</strong><br />
<strong>Made in Japan #1</strong><br />
G. Gebbia – sax, Tetsuro Koyano – maschere balinesi e cunto giapponese</p>
<p><strong>20.00</strong><br />
<strong>Apriamo &#8216;u pitittu<br />
</strong>aperitivo e cena</p>
<p><strong>Apriamo un cinema pubblico </strong></p>
<p><strong>21.00</strong> Playtime, di Jacques Tati e dibattito</p>
<p><strong>23.00</strong> V.M. 18, a cura di Qanat Records, The Sugus Project (120’)</p>
<p><strong>——————————————————</strong><br />
<strong>LUNEDI’ 30 APRILE</strong></p>
<p><strong>15.00<br />
</strong><strong>Forum aperto sull&#8217;uso consapevole dell&#8217;energia<br />
</strong><strong>ZI_SA  Zero Impact_Sustainable Actions<br />
</strong>Gruppo Energia Bene Comune</p>
<div> <strong>Apriamo un cinema per bambini<br />
</strong><strong>16.00</strong> Il mio vicino Totoro, di Hayao Miyazaki</div>
<p><strong>17.00 </strong><br />
<strong>Reading collettivo: i cittadini leggono  </strong>La vita agra <strong>di Luciano Bianciardi</strong></p>
<p><strong>18.00</strong><br />
<strong>Le Città Partecipate: forme creative di cittadinanza attiva</strong><br />
incontro con S. Seravalle – Urban Experience (Milano)<br />
e C. La Mantia – Università degli Studi di Palermo</p>
<p><strong>Apriamo un cinema pubblico </strong></p>
<p><strong>20.30</strong> Anteprima siciliana  <em>Cusutu &#8216;n cuoddu</em> di Giovanni La Parola (17&#8242;)<br />
Introduce Giovanni Calcagno (attore protagonista)</p>
<p><strong>21.00</strong> Un condannato a morte è fuggito di Robert Bresson (124’) e dibattito</p>
<p><strong>23.00</strong> <em>3 di 10. I tre suicidi di Francesco Guttuso<br />
</em>Suicidio di un perito elettrico, Italia, 2005, 8&#8242;<br />
Suicidio di un paraplegico, Italia, 2006, 10&#8242;<br />
Suicidio di un onanista, Italia, 2009, 10&#8242;</p>
<p><strong>——————————————————</strong><br />
<strong>MARTEDI’ 1 MAGGIO</strong></p>
<p><strong>10.00 </strong><br />
<strong>Visita guidata ai Cantieri Culturali alla Zisa: storia e presente<br />
</strong>a cura di A. Giglia</p>
<p><strong>11.00</strong><br />
Spazio gioco e pittura per bambini</p>
<p><strong>11.00-17.00</strong><br />
<strong>OST- Open Space Technology-  I Cantieri che Vogliamo</strong><br />
La Città e il Movimento ragionano insieme sul futuro dei Cantieri, durante una giornata di lavoro con pranzo collettivo, per rispondere: “Come sono i Cantieri che Vogliamo?”<br />
(A cura del gruppo Progettazione Partecipata, con S. Seravalle e i cittadini)</p>
<p><strong>15.30-18.00<br />
MEDITERRANEO ANTIRAZZISTA on the road presenta:</strong><br />
<strong>I CANTIERI ANTIRAZZISTI<br />
</strong>Torneo di volley</p>
<p><strong>Apriamo un cinema per bambini</strong></p>
<p><strong>16.00</strong> L’uomo che piantava gli alberi di Frédéric Back</p>
<p><strong>18.00 </strong><br />
<strong>“Perchè l’Italia diventi un paese civile” di e con Daniele Moretto</strong><br />
tratto da Perché l’Italia diventi un paese civile. Palermo 1956: il processo a Danilo Dolci</p>
<p><strong>19.00<br />
Danza d&#8217;amore e povertà<br />
</strong>con Emilia Guarino e quanti vorranno partecipare<br />
musica di Daniele Crisci e Marcello Costa (Manomanca)</p>
<p><strong>20.00 </strong><br />
<strong>Apriamo u pitittu: cena collettiva</strong></p>
<p><strong>Apriamo un cinema pubblico</strong></p>
<p><strong>20.00 Made in Japan #2 </strong>Nanbanjin- I Barbari del Sud, di Gianni Gebbia (51’)<br />
Anteprima Europea, incontro con l’autore</p>
<p><strong>21.00 </strong> Rosetta di Jean-Pierre e Luc Dardenne e dibattito</p>
<p><strong>23.00</strong> The Ghost in the Shell, di Mamoru Oshii (140’) e dibattito</p>
<p><strong>——————————————————</strong><br />
<strong>MERCOLEDI’ 2 MAGGIO</strong></p>
<p><strong>10.00 </strong><br />
<strong>Una rete per le biblioteche pubbliche</strong><br />
presentazione del libro bianco sulle biblioteche con<br />
G. Zaffuto (Laboratorio Zeta), P. Giammellaro (Università di Palermo), A. Agnoli (Bologna)</p>
<p><strong>Apriamo un cinema per bambini</strong></p>
<p><strong>16.00</strong> selezione di corti di animazione dal Milano Film Festival</p>
<p><strong>18.00</strong><br />
<strong>Apriamo un fronte: lavoro, non lavoro e dopolavoro #5</strong><br />
<strong>Arte e attivismo</strong><br />
Incontro con<br />
Domenico Esposito (Urto, Napoli)<br />
Giusi Diana (Il Giornale dell’Arte, Torino)<br />
Fausto Gristina (Accademia di Belle Arti, Palermo)<br />
Federica Timeto (Università Carlo Bo, Urbino)</p>
<p>Contributi di<br />
Mike Watson (Frieze, London)<br />
Teatro Garibaldi Aperto (Palermo)<br />
Prunoproduction (Palermo)<br />
Addiopizzo (Palermo)</p>
<p><strong>Apriamo un cinema pubblico</strong></p>
<p><strong>20.00</strong> Stirru/Racconti di zolfo, di Alberto Nicolino (42’)<br />
Incontro con l’autore</p>
<p><strong>21.00 </strong>A scanner darkly, di Richard Linklater e dibattito</p>
<p><strong>23.00 </strong>Tabù di W. Murnau (130’)<br />
Cineconcerto con Davide Mezzatesta e dibattito</p>
<p><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</strong></p>
<p><strong>GIOVEDI&#8217; 3 MAGGIO</strong></p>
<p><strong>Apriamo un cinema pubblico</strong></p>
<p><strong>16.00</strong> Goethe Institut presenta: Vucciria di Markus Lenz (67&#8242;)</p>
<p><strong>17.15<br />
</strong>Presentazione di una selezione di lavori dei dipartimenti di <em>Graphic design</em> e <em>Video multimedia</em> dell&#8217;Accademia di Belle Arti di Palermo e del Master in Animazione Digitale Arte e Industria</p>
<div><strong>Dipartimento di Audio Video e Multimedia e Dipartimento di Scenografia</strong></div>
<div><em>Palermo</em> - Hip Hop Dayz di Corrado Genovese e Andrea Pullarà</p>
<div><em>Arun</em> di Corrado Genovese</div>
<div><em>False Speranze</em> - Di Corrado Genovese, Alessio Miceli e Giulio Maceli</div>
<div><em>PA360ML</em> di Ottaviano Di Bartolo, Laura Genova, Marina Lombardo, Basilio Longo e Cristina Santangelo</div>
<div><em>Splendessero Lanterne</em> di Davide Oliveri</div>
<div></div>
<div><strong>Master in Animazione Digitale Arte e Industria</strong></div>
<div><em>Kitchen Concert</em> di Laura Alba e Paolo Zappalà</div>
</div>
<div>Durata totale 40&#8242; circa</div>
<div></div>
<div><strong>Dipartimento di Graphic Design</strong></div>
<div><em>Gravity</em>  Progetto di Type design di Vincenzo Vuono</div>
<div><em>BABOX</em> Progetto di identità visiva della Biblioteca di Arte Contemporanea dell&#8217;Accademia di Belle Arti di Palermo a cura di Giovanni Zuccarello, Antonio Cirrincione, Antonio Lo Cicero e Mauro Alaimo.</div>
<div>Durata totale 35&#8242; circa</div>
<div></div>
<p><strong>Apriamo un cinema pubblico</strong></p>
<p><strong>18.30</strong> Cortometraggi diretti dagli allievi del corso di cinema documentario presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Palermo sotto la supervisione di Costanza Quatriglio</p>
<p><strong>21.00<br />
</strong>Spettacolo teatrale di Giuseppe La Licata</p>
<p><strong>21.30<br />
</strong>Grande festa cittadina per concludere questa straordinaria esperienza di riappropriazione civica di uno dei più importanti spazi culturali abbandonati dall&#8217;amministrazione comunale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Non vogliamo piatti di plastica! Usiamo solo piatti e bicchieri di cellulosa.<br />
Benvenuto chi porta piatto e bicchiere da casa</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>PRIME ADESIONI ALL’APPELLO: <em>APRIAMO</em></strong></p>
<p>Daniele Vicari (regista), Costanza Quatriglio (regista), Goffredo Fofi (critico), enrico ghezzi (Fuori Orario), Marco Bellocchio (regista), Valerio Mastandrea (attore), Ettore Scola (regista), Franco Maresco (regista), Fulvio Abbate (Teledurruti), Giovanni Piperno (regista), Massimo D’Orzi (regista), Penelope Bortoluzzi (regista), Stefano Savona (regista), Carlo Lizzani (regista), Vincent Dieutre (regista), Eugène Green (regista), Paolo Luciani e Cristina Torelli (Officina Film Club, Roma), Antonio Bocola (regista), Roberto Andò (regista), Alina Marazzi (regista), Pietro Marcello (regista), Luca Gasparini (montatore), Canecapovolto (videoartisti), Paolo Pisanelli (filmaker/ direttore artistico Festa di Cinema del reale), Elisabetta Lodoli (regista), Antonio Medici (coordinatore didattico scuola Volontè), Maurizio Sciarra (regista), Andrea Porporati (regista),Tiziana Aristarco (regista), Donatella Finocchiaro (attrice), Sabrina Impacciatore (attrice), Stefano Rulli (sceneggiatore), Claudio Storani (Rete degli Spettatori), Gianluca Tavarelli (regista), Davide Ferrario (regista), Mario Balsamo (regista), Alessandro Aronadio (regista), Linda Ferri (sceneggiatrice), Antonio Piazza (regista), Fabio Grassadonia (regista), Giosuè Calaciura (giornalista), Ivan Cotroneo (regista), Gian Paolo Cugno (regista), Sara Seravalle (ricercatrice e docente universitaria, Urban Experience), Isabella Inti (ricercatrice e docente universitaria,Temporiuso), 100 autori, Il Quinto Stato, Generazione TQ, Nomadica, Associazione Culturale 90100, Mariangela Barbanente (doc it), Gianfranco Pannone (regista), Christian Carmosino (regista), Dario Riccobono (Accademia di Belle Arti di Palermo), Michele Conforti ( segretario generale ART Associazione registi della Fiction televisiva), Pasquale Plastino (sceneggiatore), Nicola Lusuardi (sceneggiatore), Gianfranco Ciagni (regista), Andrea Purgatori (sceneggiatore), Viola Rispoli (sceneggiatrice), Filippo Vendemmiati (regista), Giuseppe Spina (regista), Giuseppe Gagliardi (regista), Valerio Jalongo (regista), Giacomo Durzi (regista e sceneggiatore), Andrea Barzini (regista), Debora Alessi (sceneggiatrice), Andrea Bagnale (sceneggiatore), Ugo Fabrizio Giordani (regista), Matteo Berdini (100 autori), Giancarlo Bocchi (regista), Leila Tavi (università di Roma Tre), Carla Massaro (Associazione Laboratorio Flaminio), Manuela Costa (Officina Multimediale), Giovanni Massa (regista), Giuseppe Piccioni (regista), Giuseppe Schillaci (scrittore e regista), Nicola Giuliano (produttore), Francesca Cima (produttore), Chiara Caselli (attrice), Roberta Torre (regista), Emma Cardillo (attrice), Giuseppe Paternò (Scuola Cinema Sud), Michele Pellegrini (sceneggiatore).</p>
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		</item>
	</channel>
</rss>
