Ciao Andrea!

 

Il mondo ricorderà Andrea Di Marco soprattutto per la sua arte.

Noi di lui abbiamo conosciuto anche la grinta, la passione, la gentilezza, la gioia che sapeva mettere nella lotta per cambiare Palermo come davanti a una griglia, con un pennello in mano o calciando un pallone.

Pieni di dolore, ci stringiamo nell’abbraccio di chi con lui ha condiviso le esperienze di una vita.

I Cantieri che Vogliamo

La Quinta Stagione è arrivata

9 GIUGNO | SALA VITTORIO DE SETA
CANTIERI CULTURALI DELLA ZISA | ORE 10.00

LA QUINTA STAGIONE È ARRIVATA!
PALERMO NODO DEL LABORATORIO PERMANENTE E DIFFUSO DEL QUINTO STATO

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ORE 10.00 – Sessione sul lavoro indipendente

Si parlerà di:

Quinto Stato
Riforma del lavoro, ASPI e aliquota contributiva
Ordini professionali
Il Reddito di cittadinanza
Arte, cultura e spettacolo (lavoro e partecipazione)
Spazi negati, spazi riaperti
Mutualismo
Co-working

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ORE 15.00 – Sessione sul lavoro culturale e le politiche culturali delle città

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ORE 20.00 – Film
A tempo pieno, di Laurent Cantet. 133 min. Francia 2001

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Il 9 giugno le lavoratrici e i lavoratori della conoscenza, della cultura, della comunicazione e dei servizi alla persona si incontrano a Palermo per costituire un nodo del laboratorio permanente e diffuso del Quinto Stato.

Per raccontarsi e analizzare la condizione dei lavoratori indipendenti e autonomi, produttori di ricchezza, forza viva e propulsiva del paese, eppure mortificati da una precarizzazione strutturale del lavoro e da una cronica assenza di tutele.

Per definire i diritti aldilà del lavoro tradizionale, come diritti di cittadinanza e immaginare un nuovo modello di società.

Per sviluppare relazioni e processi di autodeterminazione nelle forme del co-working e del co-projecting, per praticare un’economia collaborativa attraverso una rete di attività e lavori indipendenti.

Per sperimentare le pratiche di un nuovo mutualismo e fondare dal basso un welfare delle nuove forme di vita e del lavoro, ispirato ai valori della cittadinanza universale, per opporre alla discontinuità del reddito la concreta praticabilità di un reddito garantito di base, fondamento di una nuova cittadinanza sociale.

Per aggredire il nodo del bilanciamento tra la circolazione libera e gratuita dei saperi e l’equa retribuzione del lavoro culturale.

Per promuovere la costituzione di saperi condivisi e diffusi, sottratti alle formalità dell’expertise e delle accademie. 
Per restituire alla collettività i beni comuni, sottraendoli al dominio di rendite e corporazioni.

Per consolidare la nascente consapevolezza che lo spazio in cui il quinto stato vive e lavora non suggerisca esclusione ma condivisione, inclusione ed espansione.

La giornata di laboratorio si articolerà in due sessioni di lavoro.

La prima sessione: sarà dedicata ai temi centrali del progetto di coalizione del lavoro autonomo e indipendente, con un approccio in primo luogo informativo e critico, e inteso a individuare gli elementi comuni di aggregazione. Il momento propositivo dovrebbe concentrarsi sul mutualismo e sul coworking.

La seconda sessione: riguarderà specificamente le questioni del lavoro culturale: anche in questo caso si tratta in prima istanza di confrontarsi su questioni aperte e temi comuni a tutti gli operatori culturali tra loro e rispetto al contesto generale del lavoro autonomo. Il lato costruttivo qui potrebbe orientarsi alla riflessione su modelli possibili di economie culturali sostenibili, capaci di conciliare libera circolazione delle conoscenze ed equa retribuzione. Come si è discusso all’assemblea de I Cantieri che vogliamo, inoltre, potremmo anche invitare i membri competenti della nuova giunta comunale di Palermo ad assistere ai lavori, creando così una prima occasione di confronto partecipativo sulle politiche.

Segui l’evento su Facebook: www.facebook.com/events/343500389054768/

Per saperne di più sul Quintostato: www.ilquintostato.it
www.ilquintostato.it/tv-commons/9-giugno-parte-il-laboratorio-del-quinto-stato-a-palermo/

Support to MACAO

Il movimento I Cantieri che Vogliamo
accompagna i lavoratori dell’arte
di MACAO
alla ricerca di nuovi spazi
per continuare a costruire cultura,
condivisione e un nuovo modello
di società.

Il comune è diffuso,
ogni luogo può essere una casa.

Cantieri Illuminati

Elettrizzato dalle atmosfere stimolanti dei Cantieri Culturali della Zisa e del Tetro Garibaldi ho voluto esprimere a modo mio la percezione di questa attività neuronale di una Palermo che sembrava ormai morta. Ho quindi realizzato delle video riprese ai Cantieri e le ho rielaborate e montate attraverso il mio sistema SonoLume che mette in stretta relazione luce e suono (demo e dettagli qui http://youtu.be/UHrnMvYdEZc).
SonoLume è una applicazione software che ho ideato e realizzato con MSP/Jitter e che fondamentalmente analizza la quantità di luce e dei tre colori fondamentali nelle immagini (rosso verde e blu). Questi 4 valori diventano elementi di controllo per generare ed elaborare suoni. I suoni così generati a loro volta diventano parametri di controllo che andranno ad alterare le stesse immagini che li hanno scaturiti. In sintesi una sorta di feedback audio-video condotto dalla luce. Ecco perchè l’aggettivo ‘illuminati’ nel titolo: oltre ad indicare un cenno di vita e di elettricità nei cantieri (altrimenti spenti e morti) è legato al sistema che ho adottato per generare ed elaborare le immagini del luogo in questo contesto.

I video Cantieri IlluminatiGaribaldi Illuminato

Domenico Sciajno

Double bass player and composer of acoustic and electronic music.
His interest for improvisation and the influence of accademic education, bring his research to the creative possibilities given by the interaction between acoustic instruments, indeterminacy factors and their live processing by electronic devices or computers.
From 1992 he has been present in some of the most important festival as musician improviser or composer in the contemporary and experimental music scene and some of his work is documented by worldwide independent labels of experimental and electronic music.
The wide spectrum of his experiences brings him very close to the concept of performance, where he use texts and electronics in combination with a coreografic use of the scene space and the projection of visuals made by himself.

http://www.sciajno.net/

Sostegno a MACAO dai Cantieri che vogliamo


Il movimento I Cantieri che Vogliamo esprime pieno sostegno ai lavoratori e alle lavoratrici dell’arte che da alcuni giorni hanno restituito Torre Galfa ai cittadini sottraendola ad un lungo e colpevole abbandono.

Simbolo di una spregiudicata logica neo-liberista perseguita da grandi gruppi finanziari orientati al profitto dei pochi e all’esclusione dei più, essa diventa oggi, con la nascita del Centro delle Arti MACAO, uno spazio aperto per la cultura e la partecipazione.

L’incuria e il buio degli anni passati lasciano così il posto alla costruzione condivisa di un percorso di rinnovamento che da nord a sud unisce, sul piano orizzontale della partecipazione, la rete dei movimenti e degli spazi liberati.

Sarà questo laboratorio diffuso a immaginare un futuro diverso per il nostro paese, basato sulla certezza di una dignità garantita e la fiducia in una felicità possibile, che non separi la produzione di ricchezza dall’equa retribuzione del lavoro, la continuità del reddito, la condivisione delle competenze e la libera circolazione delle conoscenze

Sabato 9 giugno 2012 un laboratorio del Quinto Stato a Palermo

Roma, 5 maggio 2012. Portiamo alla prima assemblea del Quinto Stato il saluto del movimento “I Cantieri che vogliamo” che, attraverso la rivendicazione e l’apertura di spazi culturali – fisici e simbolici – a Palermo, sta conducendo una riflessione sulle nuove forme del lavoro, della collaborazione attiva e del co-working, ma anche su un’altra cultura della sostenibilità e del consumo energetico, di un’economia incentrata su una più equa distribuzione delle risorse e sulla libertà di accesso alle produzioni del comune.

Il progetto di una nuova economia della conoscenza si realizza, secondo noi, non solo attraverso una – pur necessaria – elaborazione teorica, ma anche , soprattutto, nella condivisione e messa in comune di esperienze, competenze e pratiche politiche: così il movimento si fa istituzione dal basso, nel senso di una costituzione materiale e dell’elaborazione di nuove forme di vita.

Il laboratorio di Palermo è aperto, attivo e in attesa di confrontarsi con le altre realtà che in Iitalia riflettono e agiscono su questi temi. Per costituire un fronte di lotta e di proposta sui diritti di tutti i lavoratori intesi come diritti di cittadinanza, vi proponiamo di lavorare fin da oggi per una sessione del laboratorio permanente del Quinto Stato a Palermo, Sabato 9 Giugno.

Il lavoro culturale e i diritti dei lavoratori autonomi: idee per un nuovo welfare

Il giorno stesso in cui è stata aperta dopo quattro lunghi anni di abbandono e incuria, mercoledì 25 aprile, festa della liberazione, la Sala Vittorio De Seta ha accolto più di un centinaio di persone riunite a discutere sul lavoro cognitivo e sul welfare per i lavoratori autonomi. All’incontro con Roberto Ciccarelli (La Furia dei cervelli) e Vincenzo Ostuni (Generazione TQ), coordinato da Andrea Libero Carbone hanno partecipato persone che nel mondo della cultura e della conoscenza svolgono mansioni e mestieri sì molto diversi, ma tutti accomunati dalla stessa cronica assenza di tutele. Si è discusso di bisogni e diritti, provando a tracciare le linee guida di un discorso sul lavoro che definisca i diritti dei lavoratori come diritti di cittadinanza. Gli interventi hanno sottolineato la necessità di pensare a forme di tutela dei lavoratori autonomi nelle fasi di vulnerabilità: la continuità del reddito in caso di malattia, maternità o paternità, periodi sabbatici di ricerca, intervalli tra commesse o impieghi; le forme di assistenza mutualistica; il reddito di cittadinanza; le nuove prospettive del lavoro in rete come il co-working, che apre possibilità inedite di un’economia virtuosa, sottratta alle logiche mercantili, incentrata sulla persona e orientata alla sperimentazione di nuove forme di vita e di cittadinanza. Questi sono i valori condivisi e i progetti comuni che hanno motivato l’adesione all’Appello del quinto stato: se chi ci governa non sa immaginare il futuro, proveremo a farlo noi, la cui lettura in sala è stata salutata da un lungo applauso, in vista dell’assemblea dei lavoratori indipendenti del 5 maggio alla Città dell’altra economia di Roma (http://www.ilquintostato.it/tv-commons/assemblea-dei-lavorati-indipendenti-contro-il-ddl-sulla-riforma-del-mercato-del-lavoro/).

ALC

Segui l’evento su Facebook: http://www.facebook.com/events/286076551475828/

APRIAMO – Il programma completo

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MERCOLEDI’ 25 APRILE

10.00 
Assemblea: Presentazione lavoro svolto dai gruppi.

11.00
Visita guidata ai Cantieri Culturali alla Zisa: storia e presente
a cura di Agnese Giglia e degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Palermo

15.00
Presentazione del programma e apertura delle attività 

15.30
Lettura delle Lettere dei condannati a morte della resistenza
in collegamento con Radio3

16.00
Inaugurazione della mostra fotografica “Un altro sguardo. 
Passeggiata fotografica ai Cantieri Culturali alla Zisa”
a cura del gruppo Infanzia Bene Comune, esposizione delle fotografie realizzate dai bambini nel corso di una delle attività del comitato I Cantieri che Vogliamo

16.00
Apriamo un cinema per bambini
Porco Rosso, di Hayao Miyazaki

18.00
Apriamo un fronte: lavoro, non lavoro e dopolavoro #1
Beni comuni della conoscenza e lavoro culturale: verso un nuovo statuto 
Incontro a cura di Generazione TQ con
Andrea Libero Carbone
Roberto Ciccarelli
Vincenzo Ostuni

20.30
Apriamo un cinema pubblico 
Banditi a Orgosolo, di Vittorio De Seta (98’)

22.30
Apriamo un cinema pubblico 
Lulù, il vaso di Pandora di Georg Wilhelm Pabst (120’)
cineconcerto con Evita Cidni e dibattito

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GIOVEDI’ 26 aprile

11.30

Forum aperto – rappresentanza e rappresentazione:
 nuove forme della partecipazione politica e nuove vesti del potere
Apriamo un cinema per bambini
16.00 La città incantata, di Hayao Miyazaki

18.00
Aprire un cinema pubblico?  
incontro con
Costanza Quatriglio (Regista)
Alessandro Rais (Filmoteca Regionale Siciliana)
Franco Marineo (University of Plymouth – Accademia di Belle Arti di  Palermo)
Alessandro Aronadio (Kino, Roma)

19.00 Aperitivo comune
Apriamo un cinema pubblico 
20.00 Breve film d’amore e libertà, di Costanza Quatriglio, Italia, 2010, 12’
Vittorio De Seta – Lo sguardo in ascolto, di Ciprì e Maresco (42’)
Ai Rotoli, di Ciprì e Maresco (5’) – Omaggio a Carmelo Bene

21.15 Pompeo e Non ci sto dentro, di Antonio Bocola
incontro con il regista

23.00 Assassinio di un allibratore cinese di John Cassavetes (120’) e dibattito

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VENERDI’ 27 APRILE

Apriamo un cinema per bambini
16.00 Principessa Mononoke, di Hayao Miyazaki (134’)

17.30
“Vulgaris Era” 
un progetto di D. Cernigliaro, G. Cutino, e S. Petyx sui lavoratori della Thyssen, video incontro

18.00
Apriamo un fronte: lavoro, non lavoro e dopolavoro #2
La difesa dell’Art. 18 e l’estensione dei diritti del lavoro incontro con
Maurizio Landini (Segretario generale FIOM)
Luca Casarini (Global Project)
Totò Cavaleri (Laboratorio Zeta)
Antonello Mangano (Terrelibere.org)

19.00
Apriamo ‘u pitittu
mangiare bere uomo donna: aperitivo e cena

20.00 Reading di Claudio Morici

Apriamo un cinema pubblico 

21.00 F. De Grandi (pittore) presenta Barry Lindon, di Stanley Kubrick

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SABATO 28 APRILE

10.30
Apriamo una piazza ai Cantieri
a cura dei Giardinieri di Santa Rosalia
portate attrezzi: zappa e martello… e guanti!

11.00
Apriamo la città all’infanzia
Spazio gioco e laboratori per bambini e genitori

11.30
Lavoro, non lavoro, dopolavoro #3
Keynes, economia partecipativa e coworking a cura di COWORK Re Federico

Apriamo un cinema per bambini

16.00 Il castello errante di Howl, di Hayao Miyazaki

Laboratorio di arte e riciclo

16.00 a cura di Fleur Marie Fuentes (portare bottiglie di plastica e scotch da imballaggio )

17.00
Reading collettivo: i cittadini leggono  La vita agra di Luciano Bianciardi

Apriamo un cinema pubblico 

19.00 La vita agra, di Carlo Lizzani

20.00
Apriamo ‘u pitittu
aperitivo e cena

Apriamo un cinema pubblico 

21.00 Loro della munnizza di Marco Battaglia, Gianluca Donati, Laura Schimmenti, Andrea Zulini (50’)
Incontro con gli autori

23.00
Apriamo le orecchie
No hay problema

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DOMENICA 29 APRILE

10.30
1, 2, 3 Apriamo! Giochi e racconti per bambini
A cura del gruppo Infanzia Bene Comune 

10.30
Apriamo con un saluto al Sole
Lezione di yoga all’aperto con Savitri Mondini

11.00
Apriamo un fronte: lavoro, non lavoro e dopolavoro #5
Cantieri che Vogliamo e Teatro Garibaldi Aperto: incontro pubblico

12.00
Preparazione per la performance Danza d’amore e povertà del Primo Maggio

12.30 
Visita guidata ai Cantieri Culturali alla Zisa per il gioco delle idee
a cura di A. Giglia con di F. Pecoraino e gli studenti dell’Accademia di Belle Arti

13.30
Apriamo ’u pitittu: tavolata per mangiare e immaginare i Cantieri che Vogliamo

Apriamo un cinema per bambini

16.00 Ponyo sulla scogliera, di Hayao Miyazaki

17.00
Reading collettivo: i cittadini leggono  La vita agra di Luciano Bianciardi

17.00 
Apriamo un circolo di uncinetto creativo
Laboratorio di crochet artistico a cura di S. Russotto, micro-installazioni all’uncinetto

18.30
L’Uso Temporaneo degli Spazi Urbani: 
incontro con I. Inti – Temporiuso (Milano)

19.30
Apriamo: disobbedienze consapevoli
Il volo di Icaro di e con P. D’Antona e C. Lombardo

20.00
Made in Japan #1
G. Gebbia – sax, Tetsuro Koyano – maschere balinesi e cunto giapponese

20.00
Apriamo ‘u pitittu
aperitivo e cena

Apriamo un cinema pubblico 

21.00 Playtime, di Jacques Tati e dibattito

23.00 V.M. 18, a cura di Qanat Records, The Sugus Project (120’)

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LUNEDI’ 30 APRILE

15.00
Forum aperto sull’uso consapevole dell’energia
ZI_SA  Zero Impact_Sustainable Actions
Gruppo Energia Bene Comune

 Apriamo un cinema per bambini
16.00 Il mio vicino Totoro, di Hayao Miyazaki

17.00 
Reading collettivo: i cittadini leggono  La vita agra di Luciano Bianciardi

18.00
Le Città Partecipate: forme creative di cittadinanza attiva
incontro con S. Seravalle – Urban Experience (Milano)
e C. La Mantia – Università degli Studi di Palermo

Apriamo un cinema pubblico 

20.30 Anteprima siciliana  Cusutu ‘n cuoddu di Giovanni La Parola (17′)
Introduce Giovanni Calcagno (attore protagonista)

21.00 Un condannato a morte è fuggito di Robert Bresson (124’) e dibattito

23.00 3 di 10. I tre suicidi di Francesco Guttuso
Suicidio di un perito elettrico, Italia, 2005, 8′
Suicidio di un paraplegico, Italia, 2006, 10′
Suicidio di un onanista, Italia, 2009, 10′

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MARTEDI’ 1 MAGGIO

10.00
Visita guidata ai Cantieri Culturali alla Zisa: storia e presente
a cura di A. Giglia

11.00
Spazio gioco e pittura per bambini

11.00-17.00
OST- Open Space Technology-  I Cantieri che Vogliamo
La Città e il Movimento ragionano insieme sul futuro dei Cantieri, durante una giornata di lavoro con pranzo collettivo, per rispondere: “Come sono i Cantieri che Vogliamo?”
(A cura del gruppo Progettazione Partecipata, con S. Seravalle e i cittadini)

15.30-18.00
MEDITERRANEO ANTIRAZZISTA on the road presenta:

I CANTIERI ANTIRAZZISTI
Torneo di volley

Apriamo un cinema per bambini

16.00 L’uomo che piantava gli alberi di Frédéric Back

18.00
“Perchè l’Italia diventi un paese civile” di e con Daniele Moretto
tratto da Perché l’Italia diventi un paese civile. Palermo 1956: il processo a Danilo Dolci

19.00
Danza d’amore e povertà
con Emilia Guarino e quanti vorranno partecipare
musica di Daniele Crisci e Marcello Costa (Manomanca)

20.00 
Apriamo u pitittu: cena collettiva

Apriamo un cinema pubblico

20.00 Made in Japan #2 Nanbanjin- I Barbari del Sud, di Gianni Gebbia (51’)
Anteprima Europea, incontro con l’autore

21.00  Rosetta di Jean-Pierre e Luc Dardenne e dibattito

23.00 The Ghost in the Shell, di Mamoru Oshii (140’) e dibattito

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MERCOLEDI’ 2 MAGGIO

10.00
Una rete per le biblioteche pubbliche
presentazione del libro bianco sulle biblioteche con
G. Zaffuto (Laboratorio Zeta), P. Giammellaro (Università di Palermo), A. Agnoli (Bologna)

Apriamo un cinema per bambini

16.00 selezione di corti di animazione dal Milano Film Festival

18.00
Apriamo un fronte: lavoro, non lavoro e dopolavoro #5
Arte e attivismo
Incontro con
Domenico Esposito (Urto, Napoli)
Giusi Diana (Il Giornale dell’Arte, Torino)
Fausto Gristina (Accademia di Belle Arti, Palermo)
Federica Timeto (Università Carlo Bo, Urbino)

Contributi di
Mike Watson (Frieze, London)
Teatro Garibaldi Aperto (Palermo)
Prunoproduction (Palermo)
Addiopizzo (Palermo)

Apriamo un cinema pubblico

20.00 Stirru/Racconti di zolfo, di Alberto Nicolino (42’)
Incontro con l’autore

21.00 A scanner darkly, di Richard Linklater e dibattito

23.00 Tabù di W. Murnau (130’)
Cineconcerto con Davide Mezzatesta e dibattito

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GIOVEDI’ 3 MAGGIO

Apriamo un cinema pubblico

16.00 Goethe Institut presenta: Vucciria di Markus Lenz (67′)

17.15
Presentazione di una selezione di lavori dei dipartimenti di Graphic design e Video multimedia dell’Accademia di Belle Arti di Palermo e del Master in Animazione Digitale Arte e Industria

Dipartimento di Audio Video e Multimedia e Dipartimento di Scenografia
Palermo - Hip Hop Dayz di Corrado Genovese e Andrea Pullarà

Arun di Corrado Genovese
False Speranze - Di Corrado Genovese, Alessio Miceli e Giulio Maceli
PA360ML di Ottaviano Di Bartolo, Laura Genova, Marina Lombardo, Basilio Longo e Cristina Santangelo
Splendessero Lanterne di Davide Oliveri
Master in Animazione Digitale Arte e Industria
Kitchen Concert di Laura Alba e Paolo Zappalà
Durata totale 40′ circa
Dipartimento di Graphic Design
Gravity  Progetto di Type design di Vincenzo Vuono
BABOX Progetto di identità visiva della Biblioteca di Arte Contemporanea dell’Accademia di Belle Arti di Palermo a cura di Giovanni Zuccarello, Antonio Cirrincione, Antonio Lo Cicero e Mauro Alaimo.
Durata totale 35′ circa

Apriamo un cinema pubblico

18.30 Cortometraggi diretti dagli allievi del corso di cinema documentario presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Palermo sotto la supervisione di Costanza Quatriglio

21.00
Spettacolo teatrale di Giuseppe La Licata

21.30
Grande festa cittadina per concludere questa straordinaria esperienza di riappropriazione civica di uno dei più importanti spazi culturali abbandonati dall’amministrazione comunale.

 

 

Non vogliamo piatti di plastica! Usiamo solo piatti e bicchieri di cellulosa.
Benvenuto chi porta piatto e bicchiere da casa

 

 

 

PRIME ADESIONI ALL’APPELLO: APRIAMO

Daniele Vicari (regista), Costanza Quatriglio (regista), Goffredo Fofi (critico), enrico ghezzi (Fuori Orario), Marco Bellocchio (regista), Valerio Mastandrea (attore), Ettore Scola (regista), Franco Maresco (regista), Fulvio Abbate (Teledurruti), Giovanni Piperno (regista), Massimo D’Orzi (regista), Penelope Bortoluzzi (regista), Stefano Savona (regista), Carlo Lizzani (regista), Vincent Dieutre (regista), Eugène Green (regista), Paolo Luciani e Cristina Torelli (Officina Film Club, Roma), Antonio Bocola (regista), Roberto Andò (regista), Alina Marazzi (regista), Pietro Marcello (regista), Luca Gasparini (montatore), Canecapovolto (videoartisti), Paolo Pisanelli (filmaker/ direttore artistico Festa di Cinema del reale), Elisabetta Lodoli (regista), Antonio Medici (coordinatore didattico scuola Volontè), Maurizio Sciarra (regista), Andrea Porporati (regista),Tiziana Aristarco (regista), Donatella Finocchiaro (attrice), Sabrina Impacciatore (attrice), Stefano Rulli (sceneggiatore), Claudio Storani (Rete degli Spettatori), Gianluca Tavarelli (regista), Davide Ferrario (regista), Mario Balsamo (regista), Alessandro Aronadio (regista), Linda Ferri (sceneggiatrice), Antonio Piazza (regista), Fabio Grassadonia (regista), Giosuè Calaciura (giornalista), Ivan Cotroneo (regista), Gian Paolo Cugno (regista), Sara Seravalle (ricercatrice e docente universitaria, Urban Experience), Isabella Inti (ricercatrice e docente universitaria,Temporiuso), 100 autori, Il Quinto Stato, Generazione TQ, Nomadica, Associazione Culturale 90100, Mariangela Barbanente (doc it), Gianfranco Pannone (regista), Christian Carmosino (regista), Dario Riccobono (Accademia di Belle Arti di Palermo), Michele Conforti ( segretario generale ART Associazione registi della Fiction televisiva), Pasquale Plastino (sceneggiatore), Nicola Lusuardi (sceneggiatore), Gianfranco Ciagni (regista), Andrea Purgatori (sceneggiatore), Viola Rispoli (sceneggiatrice), Filippo Vendemmiati (regista), Giuseppe Spina (regista), Giuseppe Gagliardi (regista), Valerio Jalongo (regista), Giacomo Durzi (regista e sceneggiatore), Andrea Barzini (regista), Debora Alessi (sceneggiatrice), Andrea Bagnale (sceneggiatore), Ugo Fabrizio Giordani (regista), Matteo Berdini (100 autori), Giancarlo Bocchi (regista), Leila Tavi (università di Roma Tre), Carla Massaro (Associazione Laboratorio Flaminio), Manuela Costa (Officina Multimediale), Giovanni Massa (regista), Giuseppe Piccioni (regista), Giuseppe Schillaci (scrittore e regista), Nicola Giuliano (produttore), Francesca Cima (produttore), Chiara Caselli (attrice), Roberta Torre (regista), Emma Cardillo (attrice), Giuseppe Paternò (Scuola Cinema Sud), Michele Pellegrini (sceneggiatore).

I Cantieri che vogliamo salutano e sostengono
la lotta degli operai di Termini

I cantieri che Vogliamo è un movimento di Palermo che vede la partecipazione e l’adesione di cittadini, associazioni, artisti, operatori che credono nella cultura come bene comune.
È nato con l’obiettivo di restituire alla città un enorme spazio un tempo sede di fabbriche, poi parzialmente riconvertito a luogo di produzione e fruizione culturale e infine sostanzialmente e in buona parte abbandonato.
I Cantieri che vogliamo credono che la lotta per riappropriarsi di spazi per la cultura, per la condivisione e l’elaborazione civica di idee e di politiche nuove sia una lotta per la democrazia e la partecipazione. Una lotta del genere non può essere separata dalla battaglia di chi ha perso il lavoro, di chi rischia di perderlo e, contestualmente, in fabbrica come in ufficio, subisce una continua erosione degli spazi di rappresentanza e partecipazione.
Noi dei Cantieri che vogliamo viviamo per la maggior parte con contratti a tempo determinato, partite iva, collaborazioni occasionali; spesso lavoriamo in nero e subiamo sulla nostra pelle il peso della cosiddetta flessibilità.
Ma non crediamo affatto che togliere diritti e lavoro a chi ha alcune parziali forme di garanzia ci farà stare meglio.
Crediamo che farà stare molto peggio tutti.
Perché la lotta per il lavoro e la lotta per democrazia e partecipazione sono la stessa cosa.
Perché diritti e partecipazione o sono di tutti o non esistono.
Dobbiamo cercare e trovare i punti di incontro tra le rivendicazioni chi come noi non ha mai avuto un contratto collettivo e i lavoratori dipendenti che si vedono smantellare quel contratto.
Per stare insieme. Per essere meno soli. Per essere più forti.
Aprire spazi in città per le arti, per l’infanzia, per la partecipazione civica vuol dire  riappropriarsi di ciò che è già nostro, Che è di tutti. Deve e può essere quindi una battaglia di tutti.

Comitato

I cantieri che vogliamo

Libro bianco delle biblioteche.
Da oggi ai Cantieri

Palermo: 200.000 volumi di cultura. Libro bianco delle biblioteche per la città

Palermo: 200.000 volumi di cultura. Libro bianco delle biblioteche per la città, un’occasione per conoscere la varietà e la ricchezza delle biblioteche di Palermo: luoghi di studio, di ricerca, di incontro, di creatività e di partecipazione.